A cura di Fabrizio Gavosto
BIZENe SHIGARAKI sono due tipi di ceramica molto particolari. Queste ceramiche non utilizzano alcun tipo di smalto, i pezzi vengono inseriti nell’Anagama completamente nudi, e gli effetti, molto suggestivi, vengono ottenuti bruciando legna di pino. La resina si cristallizza sulla superficie seguendo i percorsi del fuoco tra i pezzi, creando effetti meravigliosi, con residui resinosi e strisciate di fiamma fissati per sempre sulle ceramiche.
La cottura va dai 3-4 giorni per forni piccoli ed effetti appena accennati ai 50-60 giorni per i grandi anagama, lunghi anche 40-50 metri, immensi draghi adagiati sulle colline di Bizen che arrivano a consumare 200-300 tonnellate di legna per ogni cottura.
Il caldo fascino della Terra
HAGI è forse il tipo di ceramica più affascinante della produzione giapponese. Il concetto è di lasciare vedere la terra usata, di tipo piuttosto grossolano e poroso, tramite l’uso di vetrina trasparente, ottenendo poi nel forno colorazioni molto naturali tramite l’uso di ceneri o sali spolverati o inclusi nella vetrina (cenere di legna, di paglia di riso,sale,etc). Mentre nel Ko-Hagi (hagi antico) questo dava una lieve lattiginosità allo smalto distribuito in maniera uniforme, nelle ceramiche moderne si utilizzano fiamme molto forti e temperature elevate, ottenendo a volte un parziale distacco dello smalto che lascia scoperta la terra sottostante.
I ceramisti Hagi sono inoltre tra i più innovativi per quanto riguarda la ricerca delle forme. La cottura, sovente molto violenta, viene effettuata in forni a legna di dimensioni medie o piccole (5-10 mt) e dura da 2 a 4-5 giorni.
Il risultato sono splendide ceramiche dal sapore caldo e che trasmettono delicate emozioni.

Scrivi un commento